Cosa ci fanno dei baristi vestiti da Pancho Villa? E un mangiafuoco che lancia fiamme in piazza Roma?

Siamo a Cremona, sotto la Galleria XXV Aprile in una notte di preferragosto e precisamente al Chocolat café, eppure la caldazza ricorda quella della sierra messicana, la fagiolata bolle in pentola e in sottofondo suona la musica dei mariachi.

Bustling Michele e la sua allegria compagnia sgranocchiano tortillas con salsine piccanti, poi gira un bicchierino di liquore… ma… sorpresa! Spunta la bottiglia: è mezcal, il liquore col verme… Parte in coro un sonoro “Che schifo!” e grasse risate.

Io e la Cla sperimentiamo cocktail all’anguria e al mango che Paolino, per l’occasione vestito con camicia a fiori, cappello e croce al collo, ci prepara con “tanto amore”.

Ho capito: sarà la serata d’estate di quelli che restano a Cremona sognando Cancún?

 

 

 

A proposito dell'autore

Flavia Vighini

Cremonese, antispecista, koumpounofobica. Già ti sento: Koumpouno-che?? Odio i bottoni. Sì, li odio, li detesto! La polo è la mia peggior nemica. Amo tutto di Cremona: la città: la luce che batte contro il Duomo al crepuscolo, i liutai, il mercato del sabato mattina, i tramezzini di Ugo, i fiori di pioppo; tutto tranne le zanzare. Nella vita mi occupo di relazioni internazionali. Mi piace scrivere, leggere e conoscere persone nuove. Nelle mie pause pranzo studio Lettere e beni culturali alla facoltà di Musicologia di Cremona.